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Il gas naturale liquefatto (Gnl) è un combustibile di transizione necessario per decarbonizzare le attività marittime dell'Unione europea. È quanto reso noto dalla Commissione europea, che ha segnalato come le quantità disponibili di combustibili marittimi a zero o a basse emissioni di carbonio siano attualmente insufficienti

I gruppi ambientalisti tuttavia hanno criticato l'inclusione del Gnl nella legislazione marittima FuelEU per aumentare l'adozione di carburanti verdi nel settore marittimo, sostenendo che tale processo rallenterà l'adozione di veri e propri carburanti a zero emissioni di carbonio.

"Dobbiamo essere consapevoli dei vincoli in cui l'industria sta operando in questo momento”, ha dichiarato il direttore per le industrie ad alta intensità energetica e la mobilità con la DG GROW (Direzione generale mercato interno, industria, imprenditoria e Pmi) della Commissione Ue, Joaquim Nunes de Almeida, sottolineando l’attuale scarsa disponibilità in Europa di energie rinnovabili, idrogeno e forme di energia decarbonizzata. “L’industria - ha aggiunto - si trova da un lato di fronte a un aumento del prezzo del carbonio e dall'altro con una mancanza di alternative reali”.

La legislazione fa parte del pacchetto di leggi sul clima "Fit for 55" della Commissione europea. Grazie all’iniziativa FuelEU Maritime, si prevede l’inclusione nel sistema di scambio di quote dell’Ue (Ets) le emissioni generate dal trasporto marittimo. Tale sistema fissa un prezzo per il carbonio e riduce annualmente il limite massimo applicabile alle emissioni di determinati settori economici: la Commissione Ue ha proposto di abbassare ulteriormente il limite generale delle emissioni e di aumentarne il tasso annuo di riduzione.

Tuttavia i politici hanno scaglionato gli obiettivi per dare all'industria dei combustibili verdi il tempo di aumentare la produzione. Uno degli obiettivi principali di FuelEU Maritime è quello di dare all'industria del trasporto marittimo e delle crociere una prevedibilità giuridica, mentre il settore si sposta verso operazioni a più basso contenuto di carbonio.

CLIA Europe, un'associazione commerciale di compagnie di crociera, e Sea Europe, un gruppo rappresentante dei costruttori di navi e di attrezzature marittime, hanno accolto con favore gli obiettivi ambientali del pacchetto Fit for 55. Ma hanno anche espresso la preoccupazione che le misure legislative proposte possano aumentare i costi, mentre l'industria si sta riprendendo dalla flessione causata dalla pandemia di coronavirus. In risposta, la Commissione europea ha confermato che sosterrà finanziariamente la transizione verde del settore marittimo, anche attraverso massicci investimenti nelle infrastrutture.

I membri dei due gruppi concordano sulla necessità un approccio tecnologicamente neutrale ai carburanti a basse e zero emissioni di carbonio, precisando che ci potrebbero essere due diversi combustibili in combinazione con le tecnologie delle batterie e le nuove tecnologie di propulsione. Anche la Commissione Ue ha affermato la necessità di essere neutrale dal punto di vista tecnologico.